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Popolamenti di cinghiale nel Parco. Sulle ingiustificate recenti segnalazioni di aggravamento della situazione.

(Moncalieri, 27 Gen 17) In merito alla segnalazione pervenuta al nostro ente ed agli articoli apparsi sui giornali locali (La Nuova Periferia e La Voce) sulla presenza di cinghiali sul territorio dei comuni di Brusasco e Cavagnolo, è necessario ricordare che dare fiato all'allarmismo non è il modo migliore per gestire il tema della gestione del cinghiale. La nota inviata infatti non segnala una situazione di aggravamento ma rappresenta una segnalazione di problematiche che sono presenti da anni e che noi affrontiamo nel nostro territorio, non potendo operare con la stessa metodologia fuori dal parco, dove il problema è altrettanto presente.

Pur condividendo le preoccupazioni esposte da alcuni coltivatori residenti in zona in merito ai danni subiti ai raccolti, incidenti stradali sulla provinciale e l'allarme sociale che tali animali provocano ai frequentatori del Parco e delle zone limitrofi che bene conosciamo, l'Ente Parco da diversi anni sta attuando il Piano di Contenimento previsto per legge il quale prevede la cattura di almeno 100 animali all'anno. Si sottolinea che il numero di catture nel corso dell'anno 2016 sono state di 182 esemplari, cosa avvenuta con medesime proporzioni anche nel triennio precedente.

Per quanto riguarda il 2017, nei primi 20 giorni di gennaio il personale di vigilanza ha già provveduto all'abbattimento di 15 animali con la tecnica di cerca notturna. Va considerato che tale aumento di cinghiali nell'ultimo periodo è avvenuto anche in seguito alle recenti alluvioni, le quali hanno provocato lo spostamento di animali dalle zone limitrofe e dall'interno del Parco fino ai confini esterni andando a ridosso delle colture agrarie.

In questo periodo la vigilanza di concerto con l' ATC TO 5 e con l'ausilio di operatori selezionati sta predisponendo ulteriori interventi diurni in girata al fine di ridurre il numero della specie animale in questione a fianco degli interventi durante le ore notturne da parte del personale di vigilanza stanno proseguendo in modo costante. Come abbiamo più volte sostenuto il problema si affronterebbe adeguatamente con le metodologie che il Parco attua applicate anche all'esterno del nostro territorio , cosa che ad oggi non è così.

Il Parco continua pertanto nella sua azione anche nel rispetto delle popolazioni naturali che sostano nell'area, come i grandi concentramenti di Gru che abbiamo la fortuna di ospitare nel nostro territorio.

 
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