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Villa Cimena a Castagneto Po

Elegante scenario da film

La storia di Villa Cimena, per lungo tempo appartenuta alla famiglia dei Turinetti di Priero, ebbe inizio nel 1663, quando fu costruita per fungere da importante residenza di campagna nella "Vigna di Cimena", in collina a dominio della pianura del Po.

A inizio Ottocento il conte Giorgio Turinetti di Priero vendette la villa al conte Ignazio Thaon di Revel. Alla morte di Ignazio la villa fu ereditata dal figlio, il conte Ottavio Thaon di Revel, Ministro delle Finanze del Regno di Sardegna nel 1848 e nominato Senatore del Regno d'Italia nel 1861. Ottavio Thaon Di Revel, ereditata la villa, ne ordinò la completa ricostruzione in forme neoclassiche, affidandosi per il rifacimento all'architetto regio Carlo Sada [1809-1873], il quale realizzò anche la "vigna neoclassica". Nel 1969 villa e tenuta furono acquistati da Renato Rosso, che intraprese interventi di recupero e restauro degli interni, rovinati dal tempo e dalle guerre. Con Renato Rosso iniziò una fase molto importante per la dimora, che acquistò sempre più importanza e bellezza grazie alla meticolosa passione e pazienza con la quale il proprietario e collezionista ricercò opere d'arte, arredi e suppellettili per arricchire e abbellire gli interni.

La facciata della villa è in stile neoclassico, monumentale, con un doppio portico di colonne, ionico nel piano inferiore, corinzio nel piano superiore. I due livelli di portici sono sormontati da un alto frontone triangolare, ornato di statue, dal chiaro richiamo alle architetture palladiane.
L'ampio parco della villa, realizzato in pochi anni a partire dal 1847, è opera di Marcellino Roda [1814-1892], giardiniere e paesaggista, attivo con il fratello Giuseppe anche al parco di Racconigi. Marcellino e Giuseppe Roda si possono considerare gli eredi e continuatori del lavoro di Xavier Kurten [1811 - 1840], paesaggista tedesco, autore dei più importanti giardini all'inglese piemontesi. Il parco, eclettico ed arricchito da statue, scale e muretti, annovera numerose specie botaniche, quali ippocastani, cedri, sofore, querce, aceri, ciliegi, azalee e rododendri. Nel parco si trova anche un laghetto, ideato da Carlo Sada. A ponente il grande prato consente di godere di un panorama mozzafiato sulla Pianura Padana e sulla cerchia alpina occidentale.
Le stanze di Villa Cimena sono caratterizzate da una elegante e ricercata armonia di stile, sia grazie a manufatti di importanti ebanisti piemontesi, quali Gabriele Capello detto il "Moncalvo" [Moncalvo, 1806 - Torino, 1877], sia grazie alle opere di celebri pittori, quali Michele Antonio Rapous [Torino, 1733-1819], Francesco Beaumont [Torino 1694-1766], Vittorio Amedeo Cignaroli [Torino, 1730-1800], oltre a bronzetti di Pierre Philippe Thomire [Parigi, 1751-1843], sculture di Lorenzo Bartolini [Savigliano, 1777 - Firenze, 1850], arredi della camera azzurra di Giuseppe Maria Bonzanigo [Asti, 1745 - Torino, 1820] e maioliche della Manifattura Rossetti. Le stanze più pregevoli sono la Sala Verde, con preziosi arredi settecenteschi veneziani, il salone centrale, detto anche Sala Gialla, lo studio o Sala Rossa, con arredi neoclassici, la Sala del Biliardo, la Biblioteca, la Galleria, arredata con sedili a gondola, la Cappella, lo Scalone decorato con quattro dipinti attribuiti a Francesco Beaumont, la Camera dei Cigni, la Camera dei Putti, la Camera Avorio.

Oggi Villa Cimena è sovente usata quale set cinematografico.
Villa Cimena è di proprietà privata ed è aperta al pubblico soltanto in particolari occasioni o su prenotazione: Tel. 011/9170816.

Località: Castagneto Po (TO) Regione: Piemonte


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